A cura della Fondazione Italiana Biologi - FIB
BrainArt® è una tecnologia (e un’esperienza) che trasforma l’attività della mente in una rappresentazione visiva unica e irripetibile, generata a partire dalle onde cerebrali registrate in tempo reale. In pratica, ciò che normalmente resta invisibile—pensieri, emozioni, reazioni sensoriali—viene tradotto in forme, colori e dinamiche che compongono un “quadro digitale” (e, se richiesto, anche stampabile).
BrainArt® viene presentata come la prima tecnologia al mondo capace di trasformare l’attività mentale in un’immagine: non una grafica “standard”, ma un output che cambia ogni volta perché dipende dalle reazioni cerebrali del singolo individuo e dallo stimolo utilizzato (musica, video, degustazioni, profumi, ecc.). Ogni risultato è quindi personale, legato a quel momento, a quel contesto e a quella specifica esperienza.
Il valore non è solo estetico: l’immagine è descritta come una traccia concreta dell’interazione tra mente, ambiente ed esperienza, cioè una “fotografia” (metaforica) del modo in cui il cervello ha reagito a ciò che stava vivendo.
L’esperienza BrainArt® si sviluppa in fasi molto chiare:
Tutto parte da un input che attiva una risposta del cervello. Può essere:
ascolto di un brano musicale
visione di un video o immagini (anche in VR)
degustazione (vino, cocktail, piatti, abbinamenti)
profumi e aromi (percorsi olfattivi)
tatto e manipolazione (materiali, superfici)
esperienze immersive (test drive, variazioni di temperatura, vibrazioni)
test di prodotti (tech, moda, cosmetici)
interazioni umane (dialoghi guidati, team building)
L’idea centrale è: non ci sono limiti, si può progettare lo stimolo in funzione del brand e dell’obiettivo dell’evento.
Un piccolo dispositivo indossabile, posizionato sulla fronte, rileva in tempo reale l’attività elettrica del cervello (EEG). È descritto come:
ultra compatto
rapido da indossare (pochi secondi)
senza preparazioni complesse
collegato via Bluetooth ai computer che elaborano i dati
Questo passaggio è la “raccolta” del segnale neurale mentre la persona vive lo stimolo.
Durante l’esperienza, i segnali vengono acquisiti e tradotti live in una visualizzazione dinamica su schermo: luci, colori e forme cambiano istantaneamente seguendo la reazione della mente. Questa parte è anche pensata per essere spettacolare per chi guarda, non solo per chi partecipa.
In più, l’output “Real-Time” può essere personalizzato (palette colori, forme, stile visivo) per aderire all’identità del brand e al contesto dell’evento.
Al termine della stimolazione sensoriale, il sistema elabora i dati raccolti per creare l’opera conclusiva: un’immagine definitiva, unica, associata a quella persona (o a quel gruppo) e a quello stimolo.
Una parte importante dell’esperienza è la lettura guidata del risultato. Nel profilo viene spiegato che alcuni elementi visivi hanno un significato:
Colore (toni caldi/freddi): riflette l’approccio mentale durante l’esperienza, da una componente più emotiva e coinvolta a una più analitica e razionale.
Complessità dell’immagine e quantità di spirali: indicano il livello di attivazione cerebrale, cioè quanto intensamente il cervello ha risposto allo stimolo.
Linee più spesse: non dipendono dallo stimolo, ma rappresentano un tratto distintivo dell’utente, come una sorta di “firma mentale” personale.
La durata è dichiarata come personalizzabile in base alle esigenze dell’evento. La struttura tipica è:
setup iniziale (~1 minuto)
esperienza sensoriale (da pochi secondi a diversi minuti, dipende dallo stimolo)
interpretazione del risultato (~1 minuto)
Quindi si può ottimizzare per flussi rapidi (molti partecipanti) o sessioni più approfondite.